Attendere prego...

Archivio News

Circe da Madeline Miller con Rosalba Di Girolamo e Lorenzo Sarcinelli per la regia di Annamaria Russo a Brividi d'estate

 News pubblicata il 12/07/2022
Sabato 23 e domenica 24 luglio ore 21.00 per la rassegna Brividi d’estate va
in scena, in prima assoluta, Circe con Rosalba Di Girolamo e Lorenzo Sarcinelli
dal romanzo Circe di Madeline Miller adattamento di Rosalba di Girolamo ed
Annamaria Russo che firma anche la regia. I costumi sono di Rosa Ferrara.
Chi è Circe? Circe è una figura mitologica, una ninfa, una maga, una creatura
capace di trasformare gli uomini in porci, l’ennesimo ostacolo che si frappone
tra Ulisse e il suo ritorno a Itaca, un’ammaliatrice, una dea, un essere
diabolico. Circe è semplicemente una donna. Vista con gli occhi degli uomini.
Ho portata la mia Circe sempre con me. – così la protagonista Rosalba Di
Girolamo - Ho ripetuto le sue parole per strada, con gli auricolari fingendo di
telefonare, facendo faccende a casa, in ospedale o guidando. Guidata da
Annamaria Russo, abbiamo smussato, talvolta rimosso, quella scorza di
solennità cui il personaggio e il timore reverenziale verso il mito porta.
Abbiamo cercato l’eleganza dell’imperfezione in ogni gesto e in ogni parola.
Abbiamo cercato i suoi tanti volti e le sue tante voci, perché a me è stato dato
l’onere e l’onore di incarnare tutti i personaggi femminili raccontati, come a
Lorenzo quello tutti quelli maschili.
A Madeline Miller va il merito di aver colto le mille sfumature di uno dei
personaggi più noti e meno conosciuti della cultura classica, liberandolo dalle
ombre cupe che, secoli di misoginia, le avevano gettato addosso. La figura che
emerge è quella di una donna fragile ed indistruttibile, che affronta mostri, dei,
sentimenti con la stessa paura coraggiosa di chi sa che, il più delle volte, non si
combatte per vincere, ma per sopravvivere. Una donna capace di piegare la
realtà ai propri desideri, e considerata per questo una maga. Una donna che
supera lo strazio della violenza, il dolore dell’abbandono, l’assedio di una
maternità solitaria, il fuoco della gelosia, la paura dell’amore, con le spalle
gravate dal fardello insostenibile di un’immortalità che la condanna alla
solitudine eterna. La Circe che scivola fuori dalle pagine di Madeline Miller è
una creatura con una potenza scenica dirompente. Un personaggio che
trasforma le parole in sangue, sudore e carne. Un’eroina senza tempo che
reclama di essere ascoltata. Noi l’abbiamo fatto. E le sue parole hanno
indicato la strada: il suo volto, che riflette i mille volti della femminilità, i suoi
amori, che sono la replica infinita di un unico grande amore, ci hanno suggerito
la scelta di due soli personaggi, cui tocca l’onere e l’onore di restituire la
complessità dei sentimenti. La sua storia, che attraversa i secoli raccontando
la storia di ogni donna nei secoli dei secoli, ha indicato la via, sussurrato i
colori, gli accenti e le sonorità da ricreare in scena. E per finire la dolente
umanità che trasuda dalla sua divina immortalità svela l’irripetibile magia che
solo la verità può regalare alla finzione.
Mettere in scena un libro, che ha l’epicità e le dimensioni di una grande epopea
classica, con due soli personaggi potrebbe sembrare un azzardo – dichiara
Annamaria Russo, regista dello spettacolo - ma ci è sembrata l’unica strada
percorribile per restituire il senso di un’individualità declinata nelle
innumerevoli diversità che la compongono e ne caratterizzano l’unicità. Due
personaggi, dunque, ed uno specchio. Uno specchio che moltiplica, confonde,
definisce, svela. Uno specchio: quello magico delle favole d’ogni tempo, quello
impietoso della quotidianità pesante. Uno specchio per non dimenticare che,
tra ciò che appare e ciò che è, c’è sempre un’immagine che della realtà è solo il
riflesso.
Lo spettacolo fa parte della rassegna Brividi d’estate. Posto unico € 16.00
Per info:0815422088- 3473607913 - 3474287910
Rosalba Di Girolamo
Lavora in ambito teatrale dal 1998 come attrice, regista, autrice e formatrice;
ha studiato le tecniche del teatro dell’Oppresso con Augusto Boal e Rui Frati e
diretto laboratori teatrali con bambini e ragazzi, in particolare con bisogni
speciali. Dal 2006 al 2010 è stata responsabile per la Regione Campania del
progetto I Teatri della Legalità che ha coinvolto tutte le scuole di primo e
secondo grado della Regione Campania. Si è formata nella Compagnia Krypton
di Giancarlo Cauteruccio, diplomata in recitazione teatrale presso la scuola del
Teatro della Limonaia e in recitazione cinematografica presso la scuola
Immagina di Giuseppe Ferlito; ha studiato drammaturgia con Ugo Chiti, canto
con Francesca della Monica, teatro musicale con Agustì Humet, scenografia con
Juan Guillen; si è formata con Pippo Delbono e nel Workcenter di Grotowski.
Tornata a vivere a Napoli nel 2002 ha lavorato tra gli altri con Renato
Carpentieri, Maurizio De Giovanni, Peppe Lanzetta. Ha scritto, diretto e
interpretato Trattamento di fine rapporto-dedicato alla sicurezza sul lavoro
(premio Girulà 2009), Nuda-omaggio a Marilyn Monroe-una riflessione intorno
al corpo della donna (2012), Hyele-o dell'usurpazione di Zeus (2017), Acqua-
viaggio nell' Horcynus Orca (2017), Itaca-richiamo mediterraneo (2021). A
cinema è stata diretta tra gli altri da Antonio Capuano, Terry Gilliam e Marco
Tullio Giordana.