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Una musicista dai grandi sogni per la cittą di Napoli :Chiara Baldi si racconta

 News pubblicata il 11/09/2020
Una musicista dai grandi sogni per la città di Napoli : Chiara Baldi, classe 79, mamma, avvocato, insegnante, decide, come cinque anni fa, di mettere le sue competenze professionali al servizio della città natale, Napoli, che ama profondamente, candidandosi nella lista PiùCampania in Europa. Una grande certezza: educare alla bellezza attraverso l’insegnamento della musica. Un grande sogno su tutti: più orchestre per formare i giovani alla musica, dando loro un futuro e allo stesso tempo dare un ulteriore impulso al turismo, perché Napoli è la capitale della musica! Abbiamo incontrato Chiara Baldi presso il Castello De Vita dove ha incontrato il pubblico insieme al candidato Enzo Peluso e Benedetto Della Vedova, Segretario Nazionale di Più Europa. 
 
 
Come cinque anni fa rieccoci alle urne. E come cinque anni fa lei rinnova il suo impegno politico. Quando è nata la passione per la politica?
La passione per la politica in realtà c'è sempre stata, in modo diverso. Mi spiego: sono convinta che noi tutti cittadini, nei nostri gesti, nelle azioni che compiamo verso la società, verso il prossimo, nel bene e nel male, già stiamo facendo politica. La politica non è predicare bene (e dato i tempi e quello che vediamo in tv, aggiungerei purtroppo razzolare male), ma è davvero considerare ogni nostra azione, dalla più semplice alla più eclatante, un modo per poter cambiare il mondo.
 
 Lei appoggia il Presidente De Luca, candidandosi nel movimento Più  Campania in Europa nella lista con Enzo Peluso . Com'è avvenuto questo incontro?
L'incontro è avvenuto proprio cinque anni fa, ed è forse da lì che ho capito che la mia passione sarebbe potuta diventare più concreta. Un modo di mettere in gioco le mie competenze e le mie idee e perchè no, i miei sogni, al servizio della mia Napoli, città che amo profondamente e che troppo spesso vedo ferita. 

Insegnante, musicista e avvocato. Come concilia le sue professionalità all'impegno politico. C'è un fil rouge che unisce tutto? 
Queste professioni, apparentemente slegate tra loro, hanno molto in comune: parlo del contatto con la gente. Da insegnante ogni giorno vivo situazioni che mi riportano al tessuto sociale di ambienti difficili in cui bisogna intervenire educando i ragazzi alla bellezza. Infondendo questa attitudine al bello, comunichiamo loro che c'è di più, che si deve guardare oltre e quindi, ampliando i loro orizzonti, gli parliamo della possibilità  di un futuro migliore. Come avvocato,, vedo molti casi purtroppo di degrado sociale, di ingiustizie che sono all'ordine del giorno nella nostra città. C'è una sopraffazione del debole, del diverso, di chi ha meno cultura o mezzi economici. Anche qui, infondendo fiducia nella giustizia , raccontiamo di una società che potrebbe essere diversa, migliore.. Da musicista, posso infine affermare e sostenere con forza  che  l'arte salverà il mondo. C'è bisogno di arte per migliorarci, per condividere emozioni, per raccontare di un mondo migliore in cui empatia, bellezza, umanità, gioia, amore per la vita, dovrebbero essere le basi dei valori dell'essere umano. Tutto questo per dire che, nelle mie scelte professionali, c'è un comune denominatore: la gente e il nostro modo in cui rapportarsi con il prossimo. Tutto questo è politica, quella politica sana che ha come scopo il miglioramento del bene comune , della società. 

Da insegnante qual è il suo punto di vista sulla situazione scolastica attuale?
Da insegnante e mamma non posso dire di non essere preoccupata della situazione attuale. Sono perfettamente in linea con l' idea  del Presidente De Luca di rimandare l'apertura delle scuole in Campania e di adottare  misure di prevenzione, a partire dagli screening obbligatori per docenti e personale scolastico. Affidarsi al buonsenso delle persone purtroppo non basta. Non basta più.