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People of Hope, il canto di pace di Sergio Forlani, mercoledž al Winehouse

 News pubblicata il 09/05/2022
A quattro anni dalla pubblicazione dell'ultimo album, il pianista Sergio Forlani torna con un nuovo lavoro discografico “Still ground” che sarà proposto nel live in formazione trio, mercoledì 11 maggio alle ore 21 a Napoli presso il Winehouse in via Nuova Marina. ( ingresso con consumazione obbligatoria). Sul palco del Winehouse insieme a Sergio Forlani (piano e tastiere) ci sarà Dario Franco (basso) Enrico Del Gaudio (batteria). Un concerto all'insegna del genere jazz/fusion in cui Sergio Forlani eseguirà i brani strumentali de l suo ultimo disco, ma anche quelli del suo precedente lavoro "Non solo etno". Con palco il musicista intende lanciare  un messaggio di speranza per la pace tra i popoli in questo momento critico per l'Europa e per l'umanità tutta- Infatti con la canzone "People of hope", una brano nato in un periodo di  scoramento e  pessimismo dovuto alla pandemia, la musica assume un significato pacifista e mira a guardare sempre in positivo, verso un desiderio di una pace tra i popoli coinvolti nelle ultime vicende belliche. 
 
Grande protagonista sarà ovviamente  “Still Ground”( Useless Label),  un disco messo in piedi in piena pandemia, ovvero verso la fine del 2020, quando Sergio Forlani decide di dare un seguito a “Back on the Ground” iniziando così in segno di continuità a lavorare ai brani del suo nuovo album, un progetto di fusion anni ’80 o smooth jazz, avendo come riferimento un periodo aureo della musica jazz/ fusion americana, degnamente rappresentata da band come Jeff Lorber fusion, Spyro Gyra e Yellowjackets. Tra i brani strumentali del disco sono presenti due songs cantate, auspicanti nei testi una rinascita artistica dopo un lungo periodo di stop, attraverso un pronto ritorno a fare e suonare nuova musica e nuovecanzoni costruite da armonie, melodie e ritmo. Prendono parte al nuovo progetto importanti musicisti come Dario Franco, Enrico Del Gaudio, Brunella Selo, Carlo Lomanto, Giulio Martino, Fausta Molfini, Valentina Ranalli, Simone Sannino, Lorenzo Federici, Raffaele Carotenuto, Rocco di Maiolo.  Sergio Forlani racconta così la genesi del disco : "Autunno 2020. Mi siedo al piano, suono qualche nota e dopo cinque minuti smetto e lascio perdere. E’ preoccupante perché è l'ennesima volta che accade e non è buon segno. A gennaio di quest’anno dico basta e contatto Massimiliano Pone c/o Godfather studio sull’eventualità di tornare in sala per dar vita ad un nuovo progetto che dia continuità a “Back on the Ground” con Paolo Palopoli, di tre anni prima. Poi torno a sedermi al piano e capisco, suonando, di dover uscire con qualcosa di musicalmente più semplice rispetto a prima, quasi ad esorcizzare tutto uno stato di cose vissuto da me e da tutti noi nell'ultimo anno e mezzo. Ecco così che via via nascono “St. Moritz” riecheggiante ilJeff Lorber anni 90, “Clean Sheet” dal sound Montecarlo night, “Just in Town” dal tipico groove fusion ’80 e “Black Exit”, funk/blues dal sound EW&F. Ad un certo punto penso: oltre che in musica è il caso che esprima anche con dei testi il momento che stiamo vivendo. Ed ecco “People of Hope” una ballad, e “Rise Street” un gospel, entrambi brani cantati, entrambi ad auspicare una rinascita artistica dopo un lungo periodo di stop, attraverso un pronto ritorno a fare e suonare nuova musica e nuove canzoni ma soprattutto a farlo per tutti e in spazi live adeguatamente supportati." People of Hope feat. Brunella Selo e Carlo Lomanto, che vanta anche di un videoclip registrato presso il Godfather Studio di Massimiliano Pone, nasce proprio con l'intento di dare un contributo ad un messaggio di speranza, la speranza di un pronto ritorno alla normalità dopo la pandemia attraverso la musica, quella di Sergio Forlani e dei tanti musicisti che ne hanno preso parte come Brunella Selo, Carlo Lomanto, Dario Franco, Enrico Del Gaudio, Giulio Martino, Fausta Molfini, Valentina Ranalli e Simone Sannino.  
 
Sergio Forlani inizialmente autodidatta, ad inizio anni 80 intraprende gli studi di armonia e improvvisazione jazz col maestro F.de Crescenzo,sempre prestando la massima attenzione a certe sonorità ECM,etichetta simbolo del jazz europeo. Nel 1990 fonda PATSIMILE, band ispirata al sound del Pat Metheny Group, con cui si esibisce nei maggiori clubs campani tra cui il Lennie Tristano. Qui fa il suo esordio nel gruppo il chitarrista Paolo Palopoli col quale realizza il suo primo cd “First Out” dal suono tipicamente metheniano. Nel 2007 assieme a Palopoli dà una svolta etnica al loro secondo progetto “Armodia Etnica” cui prendono parte musicisti come Giulio Martino,Rocco di Maiolo, Marco Sannini e Gianfranco Campagnoli, e con il quale partecipa a numerose rassegne come “Le jaser du jazz”, “Etabeta sound”, “Festa Europea della Musica 2008”, “Festival Musica e Filosofia 2008”, e alla XIV edizione del concerto per l’Epifania 2009 teletrasmesso su Rai1. “Etnodie”, terzo progetto dei due, è la prosecuzione del precedente, sempre all’insegna delle etnie con il jazz a fare da sfondo. Con esso partecipa a “Pescara Jazz in Fall 2010” assieme ad artisti del calibro di Dado Moroni, e alla XII edizione del “Sorrento Jazz Festival 2011”, assieme a Kyle Eastwood e Raphael Gualazzi. Col Sergio Forlani Trio partecipa al “Pozzuoli jazz festival 2012” ed al“Piano jazz…e dintorni 2012” tenutosi in villa Fondi a Piano di Sorrento, nonché alla programmazione eventi 2013 del Marianiello jazz cafè. A marzo esce il primo cd del Sergio Forlani Trio dal titolo “Non solo etno…” con il quale interrompe momentaneamente il discorso etno-popolare-jazz intrapreso con Palopoli nei tre precedenti cd per dare spazio ad una delle sue passioni musicali, la forma “song” eseguita con pianoforte contrabbasso e batteria, nonché alla consueta ricerca di nuove melodie aventi il maggior respiro possibile nell'ambito dei singoli brani. Ad aprile 2013 interviene come ospite del programma di Radio Rai-Web Radio7 “It’s now or never”, e con il Sergio Forlani Trio(guest Rocco di Maiolo) partecipa alla X edizione del DiscoDays presso la Casa della Musica di Napoli presentando “Non solo etno”. A maggio 2013 la band è inserita nella programmazione dell’associazione culturale LiveTones di Alberto Bruno e Ornella Falco, sotto il patronato del Comune di Napoli – Maggio dei Monumenti. Conclusa momentaneamente l'attività con il trio riprende la collaborazione con Paolo Palopoli che si concretizza con l’uscita nel dicembre 2017 di “Back on the Ground”, un ritorno alle origini jazz-fusion dei due musicisti dopo le esperienze etno-jazz del recente passato. Al progetto prendono parte tra gli altri Enrico del Gaudio, Aldo Vigorito, Emilia Zamuner, Daniele Scannapieco, Gianfranco Campagnoli, Rocco di Maiolo e Raffaele Carotenuto. A dicembre 2018 prende parte all’evento ideato dal maestro Bruno Persico “Otto pianisti in cerca d’autore”, realizzato presso il Complesso Monumentale San Lorenzo Maggiore a cura di Michele Solipano del Napoli jazz club. All’evento partecipano oltre al sottoscritto i maestri BrunoPersico, Dino Massa, Armanda Desidery, Mimmo Napolitano, Lorenzo Hengeller, Giosi Cincotti e Sergio Esposito.
 
People of Hope SERGIO FORLANI - People of Hope from STILL GROUND. - YouTube
Credits : Sergio Forlani - piano/keyboards, Dario Franco - bass, Enrico Del Gaudio - drums, Brunella Selo - vocals, Carlo Lomanto - vocals/percussions, Giulio Martino - soprano sax, Fausta Molfini - choir, Valentina Ranalli - choir, Simone Sannino - choir.
 
 
Appuntamento Still ground di Sergio Forlani TRIO
 
                Winehouse - via Nuova Marina,5 Napoli ore 21 
https://www.wine-house.it/event/sergio-forlani-trio-still-ground/
La consumazione è  a la carte, con un minimum spending di 20 euro.
Per info&prenotazioni
Tel. +39 3458677662
Sito Web https://www.wine-house.it/prenota-ora/