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La Sala Icḥs compie 20 anni e presenta un programma ricchissimo di eventi

 News pubblicata il 12/11/2018
La Sala Ichòs compie 20 anni. Ecco il programma di questa stagione:
Il 15 e 16 novembre La Confraternita del Chianti presenta GENESI pentateuco #1 di
Chiara Boscaro, drammaturgia e regia di Marco Di Stefano, con Valeria Sara Costantin, le
musiche di Lorenzo Brufatto. La compagnia si ispira all’episodio di Babele per raccontare
l'esperienza di una migrante al suo arrivo in una città “cosmopolita”, dove, se non si parla
una lingua comune a tutti, è molto facile restare ai margini. Dove, se non supera un esame
di conoscenza della lingua ignota, la migrante potrebbe essere costretta a rinunciare al
sogno di una nuova vita. Ma dove è anche possibile trovare un nuovo modo – forse più
essenziale – di comunicare con gli altri.
Il 17 e 18 novembre ritorna la Confraternita del Chianti con LEVITICO pentateuco #3 di
Chiara Boscaro, Marco Di Stefano, Marco Pezza, regia di Marco Di Stefano, drammaturgia
di Chiara Boscaro, con Marco Pezza, voce di Francesco Boscaro, le musiche di Lorenzo
Brufatto. Qui, il Levitico parte da un racconto di Jack London, “Il Messicano”, per
raccontare una distopia non troppo fantascientifica. In un Paese in cui gli immigrati sono
fuorilegge, il Movimento Liberazione Immigrati porta avanti una Rivoluzione contro il
Governo. Ma servono sempre nuove risorse per il Movimento costretto alla clandestinità,
servono soldi per le famiglie degli scioperanti, servono mezzi per l’organizzazione…
In questo mondo distopico si muovono diversi personaggi. Poco o niente li accomuna, se
non il passaggio nelle loro vite di un misterioso ragazzo di cui ignoriamo la storia, di cui
ignoriamo l’origine, di cui, in effetti, ignoriamo tutto.
Dal 30 novembre al 2 dicembre Piccola Compagnia Magnolia presenta Mater Dei
drammaturgia di Massimo Sgorbani, regia Giorgia Cerruti, con Giorgia Cerruti e Fabrycja
Gariglio. Libera variante sul tema del mito, “Mater Dei” ha come protagonisti una madre e
un figlio, collocati in un tempo immaginario e in un luogo altrettanto immaginario del sud
dell'Italia. Chi parla è la madre, vittima molti anni prima della violenza di un dio che, attratto
dalla sua bellezza, è sceso sulla terra sotto sembianze animalesche e l'ha posseduta con
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la forza. Una sorta di rivisitazione del mito di Giove ed Europa dove la donna, invece che
essere rapita, viene stuprata e ingravidata dal dio autoritario e passionale.
Si prosegue dal 7 al 9 dicembre con Teatro delle Bambole che porta in scena Psicosi
delle 4 E 48 di Sarah Kane, diretto e interpretato da Andrea Cramarossa. Nel buio, la
protagonista, si muove, si contorce, crede di colloquiare con altre persone, crede di poter
allontanare da sé quel morbo che nell'insoddisfazione dell'inadattabilità, la sta conducendo
alla fine del suo cammino che si concluderà in una notte, alle 4 e 48 in una dolce oscurità.
In realtà, ancora un volta, si compie un grande dramma: il rifiuto di se stessi e della propria
identità, la morte non in nome dell’amore ma per l’assenza di amore.
Il nuovo anno comincia con Libera Scena Ensemble che il 19 e 20 gennaio sarà in scena
con Visite, diretto da Niko Mucci, con Marcella Vitiello e Roberto Cardone e le musiche
originali di Luca Toller. Con questo spettacolo, Mucci prosegue il suo percorso di
riflessione sulle varie forme dell’amore e della solitudine. Una pièce teatrale. Due soli
personaggi ed un abile, intrigante gioco di identità. Perché, come l’autore vuole farci
intendere, chiunque può essere chiunque e, soprattutto, chiunque può immaginare di
essere chiunque.
Dal 24 al 27 gennaio a Sala Ichòs sarà ospite la Compagnia Ragli con due spettacoli. Si
comincia il 24 e 25 gennaio con L’Italia s’è desta. Un piccolo (falso) mistero italiano
con Dalila Cozzolino, scritto e diretto da Rosario Mastrota. Carletta, la scema del paese,
assiste al rapimento da parte della 'ndrangheta, in Calabria, del pullman della nazionale
italiana di calcio, a due mesi dall'inizio dei mondiali. Subito lo scoop dilaga, esplode.
Esercito, politica, sport e giornalisti all'assalto del nuovo fenomeno mediatico. Tutti
accecati dalla notizia “bomba” da regalare, non si accorgono di Carla, che sa dove è
nascosto il pullman bianco e la nazionale di calcio. Ma nessuno le crede. Il 26 e 27
gennaio Dalila Cozzolino sarà protagonista, oltre che regista, di Macbeth. Aut idola
Theatri da Macbeth di Shakespeare. Qui della tragedia si racconta la superstizione: la sua
fascinazione, la paradossale razionalità e la tendenza alla ritualità che essa comporta,
l’affannosa speranza di una conformità della natura a scopi. La riflessione parte
dall’occasione che viene data a Macbeth dalle tre streghe e dalla domanda su quale
orizzonte di senso si può dare alla battuta: “Salute a te, che un giorno sarai re”. Macbeth
accoglie questa battuta in modo molto chiaro e muove l’azione scenica a partire da essa.
Macbeth, partendo da qui, astrae e compone creativamente, esattamente come fa la
nostra immaginazione davanti all’arte in generale. Quella frase è l’occasione. E allora
Macbeth interpreta. A partire da questa interpretazione, abita il suo mondo in modo
sempre più creativo, ideale, sovrannaturale.
Dall’8 al 10 febbraio Nuovo Teatro delle Commedie presenta una produzione Pilar
Ternera con Scene di Libertà, diretto da Francesco Cortoni, con Giulia Gallone, Gloria
Carovana, Giacomo Masoni, Marco Fiorentini e Saverio Ottino. La danza scenica di Jan
Friedrich racconta la storia di 5 ventenni che cercano una via di fuga dal mondo che li
vuole responsabili. I giorni spensierati della gioventù sono finiti e nuove e infinite possibilità
si aprono di fronte a loro. Ma come affrontarli senza perdere se stessi e l'un l'altro?
Dal 22 al 24 febbraio sarà la volta di Alraune Teatro con Salomè di Oscar Wilde, tradotto,
adattato e diretto da Luca Ligato, con Valentina Mandruzzato, Nicole Guerzoni e Mauro
Bernardi. Una donna, il male incantatore, l'archetipo della femme fatale dall'algida
bellezza: Salomè. Fredda ammaliatrice da una parte e creatura innocente dall'altra, vittima
del desiderio di essere amata, è lo strumento del martirio di San Giovanni Battista. Salomè
Sala Ichos
Via Principe di San Nicandro 32/A – San Giovanni a Teduccio (NA)
Info e prenotazioni: 3357652524 – 3357675152 – 081275945
(dal lunedi al sabato dalle 16 alle 20 – domenica dalle 10 alle 17)
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è una brillante storia di lussuria, avidità e vendetta. Nel corso del dramma la vediamo
sgretolarsi lentamente e trasformarsi da innocente fanciulla a sanguinoso demone, pronta
a perdere tutto, anche la sua stessa anima, pur di raggiungere quell'attimo, infinito e
brevissimo, in cui potersi sentire amata.
Il 14 e 15 marzo la Compagnia Il Mulino ad Arte presenta Mi abbatto e sono felice di e
con Daniele Ronco, per la regia di Marco Cavicchioli. Disagio, crisi, scarsa produttività,
povertà, inquinamento, surriscaldamento globale, etc.. Ma come, nell’era del benessere ci
sono tutti questi problemi?! La felicità dell’uomo occidentale pare essere direttamente
proporzionale a quanto produce e quanto consuma: producendo si ottiene denaro e più
denaro si possiede, più si consuma e ci si sente felici. Siamo certi di questa affermazione?
Molti di noi avrebbero la risposta pronta, ma a parole siamo bravi tutti. Sono i fatti quelli
che contano. Il 16 e 17 marzo la Compagnia Mulino ad Arte torna con Les Jumeaux di
Daniele Ronco, con Davide Borra, Mauro Borra. “Les jumeaux” è uno spettacolo surreale,
poetico e comico allo stesso tempo. Due fisarmonicisti gemelli raccontano con la musica e
tanta magia la loro straordinaria (e vera) avventura di artisti di strada in giro per il mondo,
quando avevano appena 17 anni.
La stagione teatrale si conclude con la Compagnia Meridiano Zero che dal 22 al 24 marzo
è in scena con Lazarus di e con Marco Sanna e Francesca Ventriglia. Questo lavoro
nasce dalla volontà di raccontare uno stato di attesa, quello in cui si aspetta di essere
definitivamente dimenticati. Si parte da un dato di fatto: la morte della tradizione.
La tradizione è morta ma viene continuamente chiamata in causa, in una sorta di
accanimento terapeutico, impedendogli di morire davvero. Ogni volta che ci si allontana
dal conosciuto, si ha immediatamente bisogno di tornare indietro, raccogliere le forze,
consolarsi, per poi di nuovo allontanarsi, e così siamo legati ad un eterno elastico, che
regge l'impossibile, che non riesce a spezzarsi.
MusIchòs “dove finiscono le parole inizia la musica”
Oltre agli spettacoli teatrali, quest’anno Sala Ichòs ha pensato anche alla musica con la
sua rassegna dedicata, MusIchòs “dove finiscono le parole inizia la musica”. Tre gruppi tra
rock e jazz per tre serate diverse.
Si parte sabato 29 dicembre con Valerio Bruner & The Dirty Wheels con Valerio
Bruner, voce, chitarre acustiche, armonica, e Andrea Russo chitarre elettriche. Il duo
folk/rockpresenta l’ep di esordio "Down The River", interamente registrato in presa diretta,
in cui l’autore Bruner ha raccolto storie e personaggi incontrati nei miei viaggi.
Venerdì 1 marzo Maresa Galli Trio omaggia i padri di melodie intramontabili del jazz,
partendo da “Tenderly” (W.Gross/J.Lawrence) a “All of me (G.Marks/S.Simons)”, brano
che dà il titolo al suo album omonimo, da “A Night in Tunisia” (D.Gillespie/F.Paparelli) a
“My Funny Valentine” (R.Rodgers/L.Hart).
Sabato 6 aprile si esibiranno gli Accordian, formato dal musicista Armando Rizzo e dalla
cantante poliedrica Dianaerika Lettieri, che propongo alcuni brani famosi dello Swing
italiano e altri più moderni ri-arrangiati in modo originale.
Sala Ichòs
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Via Principe di Sannicandro 32/A – San Giovanni a Teduccio (NA)
Fermata metro linea 2: San Giovanni a Teduccio– Barra
Lo spazio è dotato di ampio e gratuito parcheggio.
Info e prenotazioni: 335 765 2524 – 335 7675 152 – 081275945 (dal lunedì al sabato
dalle 16 alle 20 – domenica dalle 10 alle 17)
Giorni e Orari: venerdì e sabato ore 21; domenica ore 19
Biglietti: intero 10 euro; ridotto 5 euro
Formula abbonamento
13 spettacoli + 2 concerti a 80 euro
Mini abbonamento 4 spettacoli + 1 concerto 32 euro
Sala Ichòs