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Intervista a Andre, il rapper che sta spopolando con il brano "Mixed by Erry"

 News pubblicata il 21/07/2017
 Video Mixed by Erry - https://www.youtube.com/watch?v=tiVbBIz-qFY
 
Un'idea geniale , quella del rapper di Miano, Andre, che con il suo nuovo pezzo, sta letteralmente facendo impazzire i napoletani e non. Il  brano " Mixed by Erry", recentemente disponibile in tutte le piattaforme digitali e di cui si puo' visionare anche un videoclip pieno di ironia, è un 
tuffo negli anni Ottanta,  Novanta per omaggiare il mito di Erry, il re della musica clonata, il pirata per eccellenza, arrivato prima di E-mule, di  Napster, dei masterizzatori e  il simbolo della lotta alla grande distribuzione musicale: con questa idea nasce “Mixed by Erry” , il brano del rapper Andre che, da Scampia a Barcellona, da vita ad un progetto dal sound attualissimo, ma con punte di nostalgia mai patetica, anzi ricca di sana ironia, per gli anni Ottanta/Novanta quando la tecnologia ancora non era ancora entrata nelle vita di tutti i giorni e spesso ci si affidava ad un personaggio come Erry che, tramite la sua massiccia produzione di cassette piratate, aveva fatto diventare la sua firma un vero e proprio brand “Mixed by Erry “ appunto che lo trasformarono in un  capitan Harlock, contro i grandi distributori di musica.  Ogni musicassetta era una vera e propria  compilation in cui insieme alla musica locale e popolare si ascoltavano  brani di band come i Nirvana o i Pearl Jam.  Una cassetta “Mixed by Erry” è un cimelio, quasi impossibile non ritrovarne una tra le cianfrusaglie conservate nei ricordi di molti napoletani che rappresenta, nell’imaginario di una generazione, quel desiderio di rivoluzione ma anche l’esempio dei soldi facili che nel brano che il rapper Andre racconta puntando sull’ironia, presente anche nel videoclip girato tra Scampia e Barcellona, per la regia di Massimiliano Vana (prodotto da Lada film) il brano è anche un omaggio alla musica napoletana di cui Andre e Don Rino conoscono e riconoscono le sonorità inserendo nel pezzo dei   sample di Luciano Caldore, Stefania Lay, Ciro Ricci e Franco Ricciardi. 
Conosciamo meglio il rapper Andre che raggiungiamo via mail perchè da anni ormai non vive più a Napoli, ma a Barcellona. Ecco cosa ci ha raccontato:

- Quando hai capito che , da grande,  avresti fatto musica?
- A casa mia si é sempre cantato e suonato, non mi sono mai posto la domanda se volessi fare musica da grande, si é fatto e basta, quando nel 2003 mi diedero un beat per rapparci sopra fu un feeling immediato con questa cultura che é l’hip hop,  é qualcosa che non ha una data di inizio, non ho mai iniziato e non finirò mai.

- Miano, un quartiere che spesso si definisce "difficile", com'è il tuo  rapporto con questa parte di Napoli?
 -Amore e odio, chi cresce in zone difficili come il mio quartiere vive a contatto con diverse realtá, dal boss della droga, al prete coraggio, al campione olimpico, se riesci ad estraniarti dagli esempi negativi e apprendere i loro punti di forza, puoi andare nel mondo ed avere una marcia in più, avere "skills” nel lavoro e nei rapporti sociali, é una scuola dura e pericolosa, una scuola che non ho scelto ma che non ripudio, peró ad un certo punto devi andare via, come ho fatto io.

 - Da Nino D'Angelo a D'Angelo, musica mediterranea e black music si mescolano nel tuo stile. Parlaci delle tue influenze musicali
Mio padre mi ha influenzato con la musica soul e R’n’b degli anni 70, a casa mia si ascoltava di tutto, da Stevie Wonder e Pino Daniele, dalla musica classica napoletana a James Brown, da D’Angelo a Nino D’Angelo appunto, queste sonorità costituiscono il mio DNA musicale, la Rap music é un’arma a doppio taglio, da una parte ti può’ facilmente catalogare come copia della copia del rap americano, allo stesso tempo ti permette di essere originalissimo, prendendo i suoni della tua terra, mettendo la tua cultura e mischiando tutto sui 4/4, ed é questa la mia idea di musica.

- Come nasce l'idea di dedicare un brano a "Erry” ?
-Era da tempo che avevo la “smania” di fare un pezzo che parlasse della mia adolescenza (fine anni 90), data l’ondata anomala di rap "gomorra” che é scoppiata dopo la serie, stavo avendo la malsana idea di raccontare quel periodo attraverso la storia di un boss, ma alla fine ho scelto di raccontare Erry perché al centro di tutta la storia di pirata e di discografico non autorizzato, c’era la musica non la droga, i soldi e i morti ammazzati.
Inoltre le cassette di Erry per gli over 30 sono oggetti romantici, nostalgici, se le ritrovi per casa o in cantina scatta subito il ricordo di quella canzone o di quella estate, quindi mi sembrava strano che ancora nessuno avesse dedicato un pezzo a lui, l’ho fatto io ;)

- L'asse Napoli  - Barcellona, città in cui vivi adesso.  fai un paragone a livello di qualità della vita. E sul fronte musica? Segui la scena  hip hop a Barcellona?
-Barcellona é la mia Napoli utopica, faccio spesso parallelismi con Napoli, il quartiere dove vivo (Poblenou) era una zona industriale, dopo le olimpiadi del 92 hanno iniziato una bonifica, hanno creato una spiaggia libera e attrezzata, parchi e pinete, e adesso e’ una delle zone più belle della città, penso spesso a Poblenou come la Bagnoli del futuro.
Ho tanti amici musicisti di tanti generi,  ma non seguo molto la scena rap di qui.