Attendere prego...

Archivio News

Dalle periferie ai Sud del mondo: viaggio con i Terra Nera

 News pubblicata il 05/06/2018
E’ fuori da pochissimo il primo singolo della band Terra Nera, dal titolo molto evocativo, “Palummella”. Un sound fresco che sa di Sud, narra di speranza, libertà che passano dalla rabbia, dalla grinta e la voglia di riscatto. I tre componenti della band Enrico Fusco (voce), Alessandro Capone (batteria) e Domenico Pirozzi (chitarra) sono figli della periferia dell’area Nord di Napoli ed è proprio da qui che ha inizio il loro viaggio, senza rinnegare mai le proprie radici. Partendo dalla periferia, spesso percepita solo come aria di degrado e di episodi purtroppo noti che affollano le pagine di cronaca nera, la band si fa portavoce di un messaggio positivo che mira a non arrendersi e a uscire dal territorio inteso come luogo di stasi, pur rimanendo nel territorio stesso senza mai rinnegarlo, provando a dare una nuova immagine, vestendo questi luoghi di una ventata di positività ed ottimismo. Del resto le periferie del mondo sono state sempre una grande palestra per chi decide di imporsi con coraggio nel sentiero della vita, qualunque sia la strada artistica da percorrere.
Il sound della band parte proprio dalla periferia quindi, e nasce dall'unione tra la realtà urbana di provincia e il ritmo del sud, il tutto guidato dall'esigenza di manifestare se stessi attraverso la musica. I loro riferimenti non si fermano soltanto alla musica partenopea, ma abbracciano differenti sfumature della word music. I suoni dei sud del mondo diventano punto di partenza per creare un originale linguaggio in cui la lingua napoletana è l'espressione diretta della loro comunicazione, come segno di appartenenza, di connotazione identitaria a cui affidare i testi che trattano di esperienze quotidiane dell'ambiente in cui vivono. I Terra Nera, manifestano un rapporto animista con la terra, dove "nera" è la cultura che riveste Napoli e che esprime al meglio la multiculturalità della citta partenopea che la rende luogo di accoglienza, di scambi tra i popoli e le culture.
 
Si sono raccontati in questa intervista. Conosciamoli meglio
 
 
 
Com'è avvenuto il vostro incontro?
 
Enrico ed Alessandro, entrambi di Crispano, sono amici fin da piccoli e insieme costruiscono in maniera amatoriale una piccola sala prove. Successivamente Alessandro incontra Domenico ad un evento musicale di fine di anno scolastico, scambiano pareri e gusti musicali e provano insieme ad enrico poco dopo, trovando subito il giusto feeling.

 
Nascere, vivere in periferia puo' essere uno svantaggio, ma è anche un gran motivo di riscatto. Un lato positivo e uno negativo di questo aspetto tanto presente nella vostra musica

La provincia può essere rapportata ad una periferia del capoluogo, vivace, ricca di situazioni grottesche e romanticismo, tale quotidianità è fonte di ispirazione per noi. I lati negativi sono la restrizione e il minor interesse verso la musica magari dettato dalla pigrizia e dalla monotonia nel frequentare determinati luoghi, quindi più interesse verso la "bagaria" che la ricerca.
 
Nella tradizione della canzone napoletana classica ci sono diversi brani che fanno riferimento alla "Palummella", la vostra canzone è un omaggio a quei tempi andati? Cosa rappresenta per voi questa "Palummella"?

Non c’ è un riferimento alla tradizione classica. Per noi la “palummella” rappresenta un alter ego, un desiderio di speranza e miglioramento, ma non un fuga dal nostro territorio. Nei disegni del video è stata personificata con una fata per conferire una maggiore atmosfera favolistica e magica. Abbiamo adottato un sound che rispecchia noi stessi e il testo con una presa vintage.

 
Tante influenze di genere world ma anche tanto sound nostrano. Dove vi sentite più a casa , musicalmente parlando?
 
Quando entrambi gli elementi si sposano riusciamo a sentirci a casa. Il sud è casa nostra, nelle sfumature, nei colori, nell’ anima.